Oltre alle maestà che rispondono pienamente al profilo che abbiamo indicato in altre pagine del sito abbiamo creato altre tre categorie, che andiamo qui di seguito a definire.

MAESTÀ’ DI RITORNO
con questa definizione abbiamo inteso indicare quelle opere a soggetto religioso che, pur  essendo in origine  nate con altre finalità (provengono ad es. da hospitali, monti di pietà, chiese ed oratori, sedi di confraternite religiose) nel tempo sono state, di fatto, reimpiegate ed utilizzate quali maestà da privati e comunità locali: poste in nicchie, edicole e cappellette nelle sedi tipiche delle maestà tradizionali e fatte oggetto di culto quali, ad esempio, le  rogazioni. In tal modo abbiamo voluto recuperare e conservare il senso di un’intenzione chiaramente riconoscibile.

CONSORELLE E AFFINI
Durante il nostro rilevamento abbiamo incontrato manufatti marmorei, a volte anche di grande pregio, che, pur non potendo essere definiti maestà e non essendo mai stati oggetto di un reimpiego in tal senso, appartengono al periodo storico delle maestà.  In alcuni casi addirittura lo precedono divenendo veri e propri incunaboli di questo futuro modello artistico, e sono ad esse affini per materiale, tipologia, iconografia. Abbiamo ritenuto che evidenziarle e segnalarle potesse fornire a chi accede al sito ulteriori elementi di comprensione del lungo e variegato periodo nel quale fiorirono le maestà e con questa intenzione ve le proponiamo: nei limiti del possibile abbiamo cercato attraverso il nostro esperto di collocarle storicamente ed identificarne la probabile provenienza

EX VOTO
In alcuni casi l’iscrizione ci informa che il committente ha fatto realizzare l’immagine a ricordo di una grazia ricevuta o di uno scampato pericolo.  Talora il fatto ricordato è rappresentato nelle immagini stesse.