Le maestà

Maestà o non maestà?

Il database della maestà si divide in due grandi categorie: le maestà che abbiamo trovato e quindi censito e le mestà che per diversi moivi non abbiamo trovato.

PRIMA CATEGORIA – MAESTA’ CENSITE

Abbiamo iniziato la ricerca nell’agosto del 2018.  Alla data del 31 maggio 2026 abbiamo trovato e schedato 5157 maestà.
Successivamente, esaminando con attenzione le loro caratteristiche, abbiamo ritenuto necessario individuare alcune categorie che hanno particolari caratteristiche:

MAESTÀ DI RITORNO
con questa definizione abbiamo inteso indicare quelle opere a soggetto religioso che, pur  essendo in origine  nate con altre finalità (provengono ad es. da hospitali, monti di pietà, chiese ed oratori, sedi di confraternite religiose), nel tempo sono state, di fatto, reimpiegate ed utilizzate quali maestà da privati e comunità locali, poste in nicchie, edicole e cappellette nelle sedi tipiche delle maestà tradizionali e fatte oggetto di culto quali, ad esempio, le  rogazioni. In tal modo abbiamo voluto recuperare e conservare il senso di un’intenzione chiaramente riconoscibile.

CONSORELLE E AFFINI
Durante il nostro rilevamento abbiamo incontrato manufatti marmorei, a volte anche di grande pregio, che, pur non potendo essere definiti maestà e non essendo mai stati oggetto di un reimpiego in tal senso, appartengono al periodo storico delle maestà.  In alcuni casi addirittura lo precedono divenendo veri e propri incunaboli di questo futuro modello artistico, e sono ad esse affini per materiale, tipologia, iconografia. Abbiamo ritenuto che evidenziarle e segnalarle potesse fornire a chi accede al sito ulteriori elementi di comprensione del lungo e variegato periodo nel quale fiorirono le maestà e con questa intenzione ve le proponiamo: nei limiti del possibile abbiamo cercato attraverso il nostro esperto di collocarle storicamente ed identificarne la probabile provenienza

EX VOTO
In alcuni casi l’iscrizione ci informa che il committente ha fatto realizzare l’immagine a ricordo di una grazia ricevuta o di uno scampato pericolo.  Talora il fatto ricordato è rappresentato nelle immagini stesse.

FAMIGLIE DI MAESTA’

Quasi mai le maestà sono firmate dall’autore: tuttavia, con un’analisi stilistica basata sulla composizione dell’immagine, sulla rappresentazione del panneggio delle vesti, sulla ricorrenza dello stesso tema, e su altri elementi che lo storico dell’arte ben conosce, è possibile individuare elementi comuni. Per maggiori detagli si può consultare l’apposita pagina: https://www.lemaesta.it/famiglie-di-maesta/

MAESTA’ DEL TEMPO DI GUERRA
Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale assistiamo ad una ripresa nella produzione di maestà.  Quasi sempre hanno iscrizioni nelle quali si ringrazia per lo scampato pericolo dopo bombardamenti e rastrellamenti.  In alcuni casi si ricorda familiari uccisi nei combattimenti o nel corso dei  frequenti rastrellamenti da parte delle forse nazifasciusiste.  Teniamo conto che l’area delle maestà erq attraversata dalla cosiddetta “linea gotica”, un sistema difensivo preparato dai tedeschi nel corso del 1944 lungo tutto il crinale appenninico per fermare l’avanzata alleata.  Lungo questa linea rimasero schierate, nel versante SUD, le forze alleate e in quello NORD le truppe tedesche e della Repubblica di Salò.  Notevole e prolumgata fu l’attività delle formazioni partigiane e numerose e cruente le azioni di rappresaglia delle formazioni nazifasciste contro la popolazione civile.

SECONDA CATEGORIA – MAESTA’ DA RINTRACCIARE

In questa categoria sono comprese quelle maestà un tempo documentate da censimenti delle Soprintendenze competenti, pubblicate su libri, siti web che non siamo riusciti a trovare.  I motivi sono diversi:

  • semplicemente non le abbiamo trovate
  • sono state vendute
  • sono state rubate
  • sono state portate dai proprietari all’interno delle case
  • sono state distrutte da crolli delle strutture sulle quali erano posizionate.

Abbiamo ritenuto di censire anche le maestà comprese in queste categorie per documentare nel modo più ampio possibile l’oggetto della nostra ricerca.